Agea ha aperto la possibilità di presentare domande di contributo per le imprese agricole iscritte al Registro delle Imprese che stipulino/abbiano stipulato un CONTRATTO DI FILIERA di durata almeno 3 anni entro il 17/04/2026, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie.
I contratti di filiera danno accesso ai contributi in de minimis se appartenenti ai seguenti settori, per i quali sono previsti i relativi importi massimi di aiuto:
- mais: 400 euro/ettaro;
- proteine vegetali: legumi (pisello da granella, fagiolo, fagiolino, lenticchia, cece, fava da granella e favino da granella) e soia: 250 euro/ettaro;
- frumento tenero da sementi certificate: 300 euro/ettaro;
- orzo: 200 euro/ettaro.
In caso di insufficienza di fondi, gli importi possono essere rideterminati al ribasso.
La superficie oggetto di contratto di filiera per la quale si richiede il contributo deve essere INCREMENTALE RISPETTO ALLA MEDIA delle superfici dichiarate per la coltura oggetto dell’aiuto negli ultimi 3 anni antecedenti.
La superficie massima richiedibile a contributo è pari a 50 ettari per azienda.
Non sono ammesse a contributo:
- colture destinate ad insilato, alla produzione di seme, foraggio e produzione energetica;
- aziende che vendono prodotti proteici destinati all’alimentazione umana;
- aziende le cui produzioni oggetto di aiuto sono utilizzate anche per la produzione di mangimi (in particolare mais, soia, orzo).
Al via, dunque, una concreta possibilità di aiuto per le aziende del settore.
Studio Agro-tecnico AGRIEURO di Pasero
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