Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in agricoltura

by Studio AGRIEURO


Pubblicato martedì 20 maggio 2014


fitofarmaci-agricolturaIl Piano d’Azione Nazionale (meglio conosciuto come PAN) è un provvedimento, al vaglio del Governo italiano in questo periodo, relativo all’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in agricoltura. La direzione verso la quale si sta muovendo il legislatore italiano è quella, coerentemente con le linee guida comunitarie, di introdurre delle regole volte a razionalizzare l’uso di fitofarmaci, dei quali si è, in alcuni casi, abusato in passato.

Insomma, si sta andando verso una regolamentazione dell’uso dei prodotti chimici in campagna finalizzata non ad eliminarli, ma ad utilizzarli in maniera più corretta e ponderata, anche al fine di ottimizzare i benefici da essi derivanti.

Lo Studio AGRIEURO sta seguendo l’evolversi normativo, con particolare attenzione ad alcuni punti di discussione circa il PAN, che dovrebbe entrare in vigore in un futuro ormai non così lontano. Uno di questi è quello relativo alla prescrizione e vendita dei fitofarmaci ad uso professionale. In effetti, il Piano di Azione Nazionale prevede normative molto specifiche in termini di abilitazione all’utilizzo, alla consulenza ed alla vendita di fitofarmaci ad uso professionale.

Per quanto concerne l’utilizzo, occorrerà essere dotati di apposita abilitazione per poter usare determinati prodotti chimici. L’innovazione più profonda, però, sarà quella introdotta dalle norme che disciplineranno la consulenza e la vendita di fitofarmaci, che verranno regolamentate in modo più puntuale rispetto alla situazione attuale.

L’attenzione del legislatore all’aspetto ambientale e la sua volontà di razionalizzare l’uso dei fitofarmaci, onde eliminare o ridurre i casi di uso indiscriminato ed esagerato degli stessi, è certamente encomiabile; il PAN, allo stato attuale, è ancora in bozza, pertanto è presto per esprimere pareri e considerazioni, ma è auspicabile che si tenga sempre presente, nel processo che renderà tale Piano definitivo, che è bene alleggerire la burocrazia a carico delle imprese agricole, piuttosto che aumentarla, per riuscire a renderle flessibili e competitive e non ingessate a causa degli eccessivi adempimenti a cui devono sottostare.