Rivalutazione dei terreni: possibile aumento della tassazione in vista per i proprietari di terreni agricoli

by Studio AGRIEURO


Pubblicato sabato 31 ottobre 2015


RIVALUTAZIONE_TERRENI_AGRICOLIPer calcolare le imposte sui terreni, la base di riferimento è costituita dai redditi dominicale ed agrario indicati nelle visure catastali.

Il reddito dominicale è quello che spetta al proprietario del terreno per il solo fatto di possederlo; il reddito agrario spetta, invece, a chi effettivamente coltiva il fondo, che può essere il proprietario stesso oppure un terzo soggetto.

Tali redditi devono essere rispettivamente rivalutati dell’80% e del 70%. Inoltre, la Legge di Stabilità 2013 ha introdotto una rivalutazione ulteriore del 7% per i terreni agricoli, con esclusione di quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti nella rispettiva previdenza agricola. L’ulteriore rivalutazione si applica sull’importo risultante dalla prima rivalutazione esposta.

La nuova Legge di Stabilità potrebbe aumentare tale ulteriore rivalutazione, portandola al nuovo livello a regime del 30%, in luogo delle norme vigenti negli anni precedenti, che imponevano un’aliquota del 7% (pertanto, più che quadruplicandola).

Il quadro che ne emerge è quello di più sfavorevole tassazione nei confronti di proprietari di terreni che non siano coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti nella relativa gestione previdenziale; l’obiettivo potrebbe, verosimilmente, essere quello di favorire il settore agricolo e chi vi opera con una certa continuità, al fine di sviluppare il settore primario, di rilievo nel nostro Paese.

 

Studio Agro-tecnico AGRIEURO

di Pasero Agr. Angelo

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