Percentuali di compensazione IVA bovini e suini: dal 2023 si riducono?

by Studio AGRIEURO


Pubblicato sabato 4 marzo 2023


percentuali-iva-bovini-suiniNegli ultimi anni, le percentuali di compensazione di taluni prodotti agricoli hanno subito importanti variazioni.

Nel caso specifico, quelle relative alle cessioni di animali vivi della specie bovina e suina si erano alzate parecchio, arrivando al livello del 9,5%.

L’aumento della percentuale di compensazione significa, per le aziende agricole che adottano il regime IVA speciale previsto per l’agricoltura, una minore IVA da versare alla chiusura del mese o del trimestre di riferimento.

Il regime IVA speciale agricolo, infatti, non prevede una detrazione puntuale dell’IVA su ciascun singolo acquisto, da scomputarsi dall’IVA su ogni singola vendita, bensì un meccanismo forfettizzato. In tale meccanismo forfettizzato è previsto che si versi una quota dell’IVA sulle vendite, mentre la restante parte possa essere trattenuta dal produttore agricolo, a titolo di detrazione dell’IVA spesa per gli acquisti.

Il calcolo è forfettizzato, in quanto prevede che il prodotto venga ceduto con indicazione della sua IVA ordinaria in fattura, quindi si vada a calcolare l’IVA da versare detraendo una certa percentuale di compensazione. Quest’ultima varia in funzione del prodotto venduto.

Ad esempio, nel caso di vendita di frutta fresca, l’IVA è al 4% e la percentuale di compensazione è anch’essa al 4%, pertanto non risulta alcunché da versare. In caso di foraggere, invece, l’IVA è al 10% e la percentuale di compensazione è al 4%, pertanto si versa il 6%.

Naturalmente, quindi, all’aumentare della percentuale di compensazione si riduce l’IVA che il produttore agricolo deve versare.

Le cessioni di animali vivi della specie bovina e suina, negli ultimi periodi, avevano visto aumentare considerevolmente le percentuali di compensazione, che erano arrivate al 9,5%, pertanto l’IVA da versare risultava pari allo 0,5%. Tali aumenti, però, non erano a regime, ma venivano istituiti, di volta in volta, con atti normativi ad efficacia temporalmente limitata.

Per il 2023, la Legge di Bilancio non ha previsto la proroga di tali percentuali di compensazione, le quali sono tornate ai livelli di un tempo, cioè pari al 7% per le cessioni di animali vivi della specie bovina e al 7,3% per le cessioni di animali vivi della specie suina.

Nemmeno il Milleproroghe, recentemente convertito in Legge, è intervenuto sulla questione, pertanto, al momento, in assenza di eventuali ulteriori interventi legislativi, parrebbero confermati i vecchi livelli delle percentuali di compensazione (7% e 7,3% come sopra indicati).

La riduzione delle percentuali di compensazione implica una maggiore IVA da versare, con conseguente aggravio di costi in capo agli operatori del settore.

Conviene, dunque, rimanere aggiornati sull’argomento, al fine di individuare eventuali novità normative che possano, eventualmente, modificare lo scenario.

 

Studio Agro-tecnico AGRIEURO

di Pasero Agr. Angelo

www.studioagrieuro.it