Decreto Sostegni bis: agevolazioni per il settore agricolo

by Studio AGRIEURO


Pubblicato sabato 22 maggio 2021


IVA-BOVINI-SUINI-SOSTEGNI-BISIl Decreto Sostegni bis, ennesimo strumento di contrasto all’emergenza sanitaria messo in campo, si presenta ricco di novità, molte delle quali interessanti anche in ambito agricolo.

Continua, infatti, il lavoro governativo per implementare nuovi strumenti che consentano all’Italia, da un lato, di lottare contro l’emergenza sanitaria e, come diretta conseguenza, economica, portata dalla pandemia e, dall’altro, di creare uno scenario adatto alla ripartenza.

Tra gli strumenti messi a disposizione per il settore agricolo, secondo le prime indiscrezioni relative al testo che potrebbe essere approvato, ne figura una molto importante.

Si tratta, infatti, della previsione di innalzamento, per l’anno 2021, delle percentuali di compensazione per le cessioni di animali vivi della specie bovina e suina.

Le percentuali di compensazione, si ricorda, sono delle aliquote che determinano l’IVA che devono versare le aziende agricole in regime speciale IVA agricolo. Queste ultime, infatti, quando compiono operazioni agricole, quali, ad esempio, vendita di bovini o suini vivi, determinano l’IVA da versare tramite la differenza tra aliquota IVA ordinaria (ad esempio, 10%) e percentuale di compensazione del prodotto venduto. Naturalmente, all’aumentare della percentuale di compensazione del prodotto venduto, la differenza si assottiglia, pertanto l’IVA da versare diminuisce.

Il testo discusso del Decreto Sostegni bis potrebbe prevedere che le aliquote, per l’anno 2021, per le cessioni di animali vivi della specie bovina e suina vengano portate ambedue al livello del 9,5%.

Ciò significherebbe che l’IVA da versare su tali vendite sarebbe soltanto più dello 0,5% (data dalla differenza tra aliquota ordinaria del 10% e percentuale di compensazione del 9,5%).

Si tratterebbe di un importante passo in avanti, considerando che le percentuali di compensazione per le cessioni di animali vivi della specie bovina e suina erano, rispettivamente, fissate al 7,65% e 7,95%.

Avanti, dunque, con le riforme su più fronti, tra cui quello agricolo, con l’obiettivo di sostenere ed aiutare i vari comparti a ripartire dopo gli straordinari eventi correlati all’emergenza epidemiologica che hanno avuto impatti incredibili su tutti i settori economici.

 

Studio Agro-tecnico AGRIEURO

di Pasero Agr. Angelo

www.studioagrieuro.it