Greening nella PAC 2022: data la situazione complessa, si stanno valutando allentamenti degli obblighi per le aziende agricole

by Studio AGRIEURO


Pubblicato sabato 26 marzo 2022


GREENING-2022Il greening è, come noto, un insieme di regole da rispettare nell’ambito della PAC.

Il rispetto di tali regole interessa, in particolare, le aziende che coltivino seminativi per superfici superiori ai 10 ettari o che abbiano, all’interno del fascicolo aziendale, superfici a prato permanente.

Essenzialmente, il greening impone obblighi in materia di diversificazione colturale, mantenimento dei prati permanenti e gestione di aree di interesse ecologico. Al rispetto di queste regole corrisponde un contributo aggiuntivo al pagamento dei titoli PAC base. Chiaramente, però, per rispettare le condizioni imposte dal greening, il piano annuale di coltivazione delle aziende deve essere progettato secondo logiche ben precise, che hanno come effetto, in certi casi per esempio, l’impossibilità per l’azienda di sfruttare la superficie disponibile interamente per la produzione di un determinato prodotto, al fine di implementare la diversificazione. Oppure, il divieto di utilizzo di fitofarmaci su alcune colture utilizzate come aree di interesse ecologico.

Il rispetto del greening, quindi, può apportare benefici a livello di positivo impatto ambientale, ma, al contempo, rischia di non permettere la massimizzazione della produzione aziendale.

In questo momento così difficile, nel quale diversi fenomeni a livello mondiale stanno avendo ripercussioni sui costi delle materie prime, generando difficoltà al comparto agricolo e zootecnico, la Commissione Europea ha aperto la possibilità, per gli Stati membri, di concedere delle deroghe, per l’anno 2022, in ambito di applicazione del greening.

Tra le possibilità previste ci sono quella di poter considerare i terreni lasciati a riposo come coltura distinta ai fini della diversificazione anche se tali terreni vengono utilizzati per il pascolo o la raccolta a fini di produzione o sono coltivati.

Inoltre, è previsto di poter considerare i terreni lasciati a riposo come area di interesse ecologico ai fini del rispetto delle EFA anche se tali terreni vengono utilizzati per il pascolo o la raccolta a fini di produzione o sono coltivati. In tal caso, poi, potrebbe essere ammesso l’uso di prodotti fitosanitari su tali superfici.

Al momento, queste sono possibilità previste a livello europeo. Resta da vedere, nei prossimi giorni, se l’Italia aderirà o meno e in che modo all’opzione di poter sfruttare queste deroghe per l’anno 2022.

È consigliabile, quindi, mantenersi aggiornati in merito, al fine di cogliere i futuri sviluppi della situazione.

 

Studio Agro-tecnico AGRIEURO

di Pasero Agr. Angelo

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