AGEA: al via i primi calcoli provvisori dei titoli PAC

by Studio AGRIEURO


Pubblicato giovedì 8 ottobre 2015


CALCOLO_TITOLI_PACLa Circolare ACIU.2015.426 di AGEA illustra le procedure di calcolo e di prima attribuzione dei titoli PAC.

I calcoli sono ancora provvisori, in quanto basati, come specificato nella stessa Circolare, su dati che possono subire ulteriori variazioni.

E’ possibile, però, comprendere meglio quale potrà essere l’evoluzione dei titoli in funzione della convergenza. I nuovi titoli PAC saranno, infatti, assoggettati al meccanismo della convergenza, cioè ad un sistema che potrà rendere il loro valore variabile di anno in anno, al fine di avvicinarlo gradualmente alla media nazionale. Il valore dei titoli di ciascun agricoltore, dunque, potrà subire degli aumenti o delle diminuzioni ogni anno, a seconda che il VUI, Valore Unitario Iniziale, dei titoli detenuti dall’agricoltore calcolati nel 2015 sia, rispettivamente, minore o maggiore rispetto alla media nazionale (denominata VUN, Valore Unitario Nazionale).

Dalle prime simulazioni di calcolo si evince che i detentori di titoli dal valore unitario particolarmente elevato potranno subire delle riduzioni non da poco, mentre i possessori di titoli dal ridotto importo unitario potranno godere di un incremento del valore degli stessi.

Il meccanismo della convergenza verrà applicato secondo le seguenti regole:

  • Nel caso in cui il VUI sia inferiore al 90% del VUN, i titoli subiranno un aumento pari a 1/3 della differenza tra il 90% del VUN ed il VUI. In tal modo, verranno aiutati coloro che avranno titoli dal ridotto importo unitario.

  • Nel caso in cui il VUI sia maggiore del VUN, i titoli saranno ridotti fino ad un massimo del 30% del VUI. Grazie a questa regola, verrà ridotto il valore dei titoli superiori alla media, ma con il tetto massimo del 30%, in maniera da fissare un limite volto ad evitare di tagliare una quantità di risorse eccessiva e che potrebbe mettere in difficoltà le aziende che possiedono tali titoli.

  • Entro il 2019, nessun titolo dovrà avere un valore inferiore al 60% del VUN, salvo il caso in cui il fabbisogno di incremento totale sia maggiore della quota derivante dalla somma del decremento: in questo caso occorrerà considerare una percentuale di riferimento inferiore al 60%. Con questa ultima regola, si mira a rendere maggiormente uniforme il valore dei titoli a livello nazionale, appianando, almeno parzialmente, le divergenze fino al 2014 presenti.

In concreto, le casistiche che potranno presentarsi saranno le seguenti:

  1. VUI inferiore al 90% del VUN.

    In tal caso, l’importo della convergenza sarà pari a 1/3 della differenza tra il 90% del VUN ed il VUI, chiaramente spalmata su 5 anni (dal 2015 al 2019).

  2. VUI inferiore al 90% del VUN, ma con un valore medio dei titoli inferiore al 60% del VUN nel 2019.

    In tal caso, non essendo ammissibile un valore medio dei titoli inferiore al 60% del VUN nel 2019, l’importo della convergenza sarà pari alla differenza tra il 60% del VUN ed il VUI, ancora spalmata su 5 anni (dal 2015 al 2019).

    Si ricorda che il 60% è suscettibile di eventuali future variazioni.

  3. VUI maggiore del VUN di meno del 30% del VUI medesimo.

    In questo caso, l’importo della convergenza, sempre spalmata su 5 anni (dal 2015 al 2019), sarà pari alla differenza tra il VUI ed il VUN. Questo significa che i titoli con valore inizialmente calcolato maggiore della media nazionale, ma di poco (meno del 30% del VUI stesso) verranno ridotti di valore fino al raggiungimento di quest’ultima.

  4. VUI maggiore del VUN di oltre il 30% del VUI medesimo.

    In questa situazione, l’importo della convergenza sarà pari al 30% del VUI, spalmata su 5 anni, come sempre (dal 2015 al 2019). Questo serve, come anticipato, ad evitare un taglio di risorse oltre certi limiti. Chi detiene un titolo dal valore particolarmente alto, infatti, potrà vederselo ridurre di valore al massimo del 30% del valore del titolo stesso e non oltre.

  5. VUI compreso tra il 90% del VUN ed il VUN stesso.

    In questo frangente, la convergenza sarà zero, in quanto il titolo si trova, già nella situazione iniziale, in un range di valori che è quello obiettivo a cui si deve tendere al 2019.

I calcoli, al momento, sono ancora in bozza, in quanto non è disponibile il valore dei titoli definitivo, ma è possibile iniziare a comprendere quali saranno, a grandi linee, le dinamiche che governeranno i titoli della nuova PAC.

 

Lo Studio AGRIEURO di Pasero è a disposizione per fornire ulteriori chiarimenti.

 

Studio Agro-tecnico AGRIEURO

di Pasero Agr. Angelo

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